CULTURANATURA: UTILIZZARE IL TERRITORIO PER SVILUPPARE LA CREATIVITÀ

Seguire i sentieri che fiancheggiano gli scenari più suggestivi del Montefeltro, riconoscere le piante, gli arbusti, i frutti, i funghi, coltivare i frutti dimenticati, le erbe aromatiche, trasformarli in corroboranti tisane, gustose marmellate, liquori salutari, sviluppare l’espressività attraverso originali excursus letterari, migliorare la qualità della propria scrittura: sono questi i percorsi suggeriti da CulturaNatura, un articolato programma di incontri condotti da Alfredo Spanò, che ha fatto delle sue passioni personali e delle esperienze di giornalista la summa della filosofia di Otium per condividerla con chi è alla ricerca di armonia interiore, stimoli alla creatività e alle capacità espressive, interazioni positive con gli uomini e la natura.

Guardo le cassette di mele verdi, tutte perfettamente uguali: stessa forma, stesse dimensioni, stesso colore, stesso bollino e penso a come le regole del commercio ci impongano scelte povere e uniformi.

Penso alla tante varietà di mele che, in tempi andati, si succedevano sulla tavola nel corso dell’anno e al gusto inconfondibile delle biricoccole, dalla pelle vellutata e sensuale, come di donna, al colore rosso e al sapore zuccherino dei corbezzoli, che nascono da grappoli di delicati fiorellini color avorio su un arbusto sempreverde, bello e forte, alle nostre nespole, da cui si ricava una marmellata sapida e pastosa che accompagna magnificamente l’Ambra di Talamello appena risorto dalla fossa. Frutti antichi, selezionati nei secoli da mani ruvide e sapienti, che si offrono ancora oggi a chi sa apprezzarne forme, colori, profumi, sapori, che richiedono pochi metri quadrati di terra e poche cure, come le infinite varietà di erbe aromatiche, con cui è possibile creare un giardino, ricco di fragranze e sfumature, anche semplicemente disponendo qualche vaso sul terrazzo di casa.

Penso alle lente passeggiate lungo i sentieri tra le macchie segnate dai calanchi che si irraggiano attorno ai Sassi Simone e Simoncello, al profumo dei ginepri, alle siepi spinose del prugnolo che proteggono piccoli, aspri frutti da cui si ricava un piacevole rosolio.

Penso alle tracce di storia minima lasciate dagli uomini e dal tempo sulle mura antiche: impronte di usi, mestieri, fedi, passioni, che stimolano curiosità, eccitano fantasie, evocano ricordi, suscitano emozioni.

Grandi piaceri per chi sa coglierli, senza prezzo ma di nessun costo, che soddisfano la vista, l’olfatto, il gusto, ritemprano il corpo, stuzzicano la mente, rasserenano lo spirito.”

Alfredo Spanò