OGNUNO HA IL SUO PASSO

Ognuno ha il suo passo e camminare da soli consente di farlo nel modo più consono alla propria natura e ai propri interessi realizzando profittevolmente un personale rapporto con il territorio. Così, chi predilige l’aspetto sportivo del camminare assumerà un passo spedito, chi invece desidera unire all’attività salutare del movimento altre passioni, come la lettura, la fotografia, l’osservazione della flora e della fauna, la raccolta di erbe, funghi e frutti alternerà il camminare a pause più o meno brevi.

Dopo aver praticato il trekking nell’ambito di gruppi che sembravano avere come scopo principale quello di arrivare quanto prima alla meta, mi sono chiesto che senso avesse raggiungere di notte la cima di un monte senza potersi fermare a contemplare i panorami circostanti, resi magici e surreali dalla luce diafana della luna piena, o percorrere speditamente un sentiero sassoso a occhi bassi senza guardarsi intorno per non mettere a repentaglio i garretti o sfiorare macchie di noccioli, prati di fragole e roveti carichi di more senza poterle raccogliere o rasentare boschi e radure popolati da splendidi animali, in cui non sarebbe stato possibile incappare in compagnia di una combriccola chiassosa e celiante, o ancora incrociare qualche invitante via traversa sconosciuta senza poterla esplorare.

Accortomi che avevo la fortuna di vivere in una regione, il Montefeltro, che, estendendosi dagli Appennini all’Adriatico a quote digradanti, offre una singolare ricchezza di tipologie orografiche, una natura scarsamente contaminata, depositaria di una sorprendente varietà floreale e faunistica, costellata di piccoli borghi antichi ben conservati e di città custodi di patrimoni d’arte e di tradizioni secolari, ho deciso di imprimere una svolta al mio andar per strade e sentieri e di accompagnarmi da me solo o con chi condividesse la mia filosofia e i miei interessi.

Ogni sortita è preceduta da uno studio del territorio sorretto da una piacevole ansia di conoscenza, vive degli interessi che ogni stagione sa suscitare, legati alla scoperta di piante, fiori, frutti, insetti e animali che vi albergano e di luoghi naturali oppure esito dell’opera dell’uomo, è costellata di incontri inattesi con persone che hanno piacere di raccontare le tradizioni, le esperienze, i mestieri del luogo, ed è seguita dal ritocco e dalla registrazione delle fotografie scattate e, a volte, dall’approfondimento del profilo scientifico o storico dei siti visitati o dalla pulizia, dalla preparazione e dalla ghiotta fruizione dei prodotti naturali raccolti.

Sostare tra i ruderi di un vecchio borgo contadino abbandonato, tra le antiche case in pietra cadenti, soffocate dalle acacie e dall’edera, scoprire i porticati, le imboccature dei forni, le stalle, tracce di una vita di lavoro ininterrotto, faticosa e ingrata, legata ai ritmi naturali e condotta in stretta comunità, tanto dissimile dalla nostra, guardarsi attorno dagli spalti di un castello che è stato parte della storia, centro di vita e di cultura, scudo per gli uomini di una parte o di un’altra, strumento di potere dei Malatesta, dei Montefeltro, dei Medici o di onnipotenti pontefici, sostare all’ombra delle mura di chiese millenarie, spesso costruite con pietre di templi ancora più antichi, che hanno accolto papi, santi ed eremiti, e leggere racconti ambientati in tempi lontani, rievocandone le atmosfere, offre emozioni impareggiabili e concede ali al pensiero. Per questo chiamo questi posti singolari e affascinanti “spazi del pensiero libero”, spazi in cui è possibile recuperare il senso della vita e del presente di fronte al tempo e alla storia, spazi che riflettono i nostri limiti di fronte all’universo, spazi senza confini che ci aiutano ad abbattere i confini ristretti della nostra mente e della nostra società.

Alfredo Spanò

CULTURANATURA: UTILIZZARE IL TERRITORIO PER SVILUPPARE LA CREATIVITÀ

Seguire i sentieri che fiancheggiano gli scenari più suggestivi del Montefeltro, riconoscere le piante, gli arbusti, i frutti, i funghi, coltivare i frutti dimenticati, le erbe aromatiche, trasformarli in corroboranti tisane, gustose marmellate, liquori salutari, sviluppare l’espressività attraverso originali excursus letterari, migliorare la qualità della propria scrittura: sono questi i percorsi suggeriti da CulturaNatura, un articolato programma di incontri condotti da Alfredo Spanò, che ha fatto delle sue passioni personali e delle esperienze di giornalista la summa della filosofia di Otium per condividerla con chi è alla ricerca di armonia interiore, stimoli alla creatività e alle capacità espressive, interazioni positive con gli uomini e la natura.

Guardo le cassette di mele verdi, tutte perfettamente uguali: stessa forma, stesse dimensioni, stesso colore, stesso bollino e penso a come le regole del commercio ci impongano scelte povere e uniformi.

Penso alla tante varietà di mele che, in tempi andati, si succedevano sulla tavola nel corso dell’anno e al gusto inconfondibile delle biricoccole, dalla pelle vellutata e sensuale, come di donna, al colore rosso e al sapore zuccherino dei corbezzoli, che nascono da grappoli di delicati fiorellini color avorio su un arbusto sempreverde, bello e forte, alle nostre nespole, da cui si ricava una marmellata sapida e pastosa che accompagna magnificamente l’Ambra di Talamello appena risorto dalla fossa. Frutti antichi, selezionati nei secoli da mani ruvide e sapienti, che si offrono ancora oggi a chi sa apprezzarne forme, colori, profumi, sapori, che richiedono pochi metri quadrati di terra e poche cure, come le infinite varietà di erbe aromatiche, con cui è possibile creare un giardino, ricco di fragranze e sfumature, anche semplicemente disponendo qualche vaso sul terrazzo di casa.

Penso alle lente passeggiate lungo i sentieri tra le macchie segnate dai calanchi che si irraggiano attorno ai Sassi Simone e Simoncello, al profumo dei ginepri, alle siepi spinose del prugnolo che proteggono piccoli, aspri frutti da cui si ricava un piacevole rosolio.

Penso alle tracce di storia minima lasciate dagli uomini e dal tempo sulle mura antiche: impronte di usi, mestieri, fedi, passioni, che stimolano curiosità, eccitano fantasie, evocano ricordi, suscitano emozioni.

Grandi piaceri per chi sa coglierli, senza prezzo ma di nessun costo, che soddisfano la vista, l’olfatto, il gusto, ritemprano il corpo, stuzzicano la mente, rasserenano lo spirito.”

Alfredo Spanò