Gli spazi del Pensiero Libero inseriti nei percorsi di CulturaNatura sono dei siti naturali incontaminati, delle aree suggestive a ridosso di architetture antiche o di installazioni artistiche. In questi luoghi, dove si può avvertire il suono del silenzio e si possono percepire gli infiniti colori e i sentori della natura, è facile liberare i propri pensieri e barattarli con quelli di altri.

Disegna la forma più originale, strana e fantasiosa che ti salta in mente, in natura esiste già. 🌞

L’umanità vivrà meglio il giorno in cui considererà gli elementi della natura come esseri viventi e non come cose. 🌞

Ognuno ha il suo passo e camminare da soli consente di farlo nel modo più consono alla propria natura e ai propri interessi realizzando profittevolmente un personale rapporto con il territorio. Così, chi predilige l’aspetto sportivo del camminare assumerà un passo spedito, chi invece desidera unire all’attività salutare del movimento altre passioni, come la lettura, la fotografia, l’osservazione della flora e della fauna, la raccolta di erbe, funghi e frutti alternerà il camminare a pause più o meno brevi.

Dopo aver praticato il trekking nell’ambito di gruppi che sembravano avere come scopo principale quello di arrivare quanto prima alla meta, mi sono chiesto che senso avesse raggiungere di notte la cima di un monte senza potersi fermare a contemplare i panorami circostanti, resi magici e surreali dalla luce diafana della luna piena, o percorrere speditamente un sentiero sassoso a occhi bassi senza guardarsi intorno per non mettere a repentaglio i garretti o sfiorare macchie di noccioli, prati di fragole e roveti carichi di more senza poterle raccogliere o rasentare boschi e radure popolati da splendidi animali, in cui non sarebbe stato possibile incappare in compagnia di una combriccola chiassosa e celiante, o ancora incrociare qualche invitante via traversa sconosciuta senza poterla esplorare.

Accortomi che avevo la fortuna di vivere in una regione, il Montefeltro, che, estendendosi dagli Appennini all’Adriatico a quote digradanti, offre una singolare ricchezza di tipologie orografiche, una natura scarsamente contaminata, depositaria di una sorprendente varietà floreale e faunistica, costellata di piccoli borghi antichi ben conservati e di città custodi di patrimoni d’arte e di tradizioni secolari, ho deciso di imprimere una svolta al mio andar per strade e sentieri e di accompagnarmi da me solo o con chi condividesse la mia filosofia e i miei interessi.

Ogni sortita è preceduta da uno studio del territorio sorretto da una piacevole ansia di conoscenza, vive degli interessi che ogni stagione sa suscitare, legati alla scoperta di piante, fiori, frutti, insetti e animali che vi albergano e di luoghi naturali oppure esito dell’opera dell’uomo, è costellata di incontri inattesi con persone che hanno piacere di raccontare le tradizioni, le esperienze, i mestieri del luogo, ed è seguita dal ritocco e dalla registrazione delle fotografie scattate e, a volte, dall’approfondimento del profilo scientifico o storico dei siti visitati o dalla pulizia, dalla preparazione e dalla ghiotta fruizione dei prodotti naturali raccolti.

Sostare tra i ruderi di un vecchio borgo contadino abbandonato, tra le antiche case in pietra cadenti, soffocate dalle acacie e dall’edera, scoprire i porticati, le imboccature dei forni, le stalle, tracce di una vita di lavoro ininterrotto, faticosa e ingrata, legata ai ritmi naturali e condotta in stretta comunità, tanto dissimile dalla nostra, guardarsi attorno dagli spalti di un castello che è stato parte della storia, centro di vita e di cultura, scudo per gli uomini di una parte o di un’altra, strumento di potere dei Malatesta, dei Montefeltro, dei Medici o di onnipotenti pontefici, sostare all’ombra delle mura di chiese millenarie, spesso costruite con pietre di templi ancora più antichi, che hanno accolto papi, santi ed eremiti, e leggere racconti ambientati in tempi lontani, rievocandone le atmosfere, offre emozioni impareggiabili e concede ali al pensiero. Per questo chiamo questi posti singolari e affascinanti “spazi del pensiero libero”, spazi in cui è possibile recuperare il senso della vita e del presente di fronte al tempo e alla storia, spazi che riflettono i nostri limiti di fronte all’universo, spazi senza confini che ci aiutano ad abbattere i confini ristretti della nostra mente e della nostra società.  🌞

A volte ci prefiggiamo di percorrere un sentiero per raggiungere una meta predeterminata e poi rientrare o di compiere un anello lungo molti chilometri al solo scopo di camminare, ma non c’è nulla di più bello che vagabondare senza meta nei boschi, tra i prati, guardandosi intorno, osservando i colori e le forme che la natura ci offre e perdendosi nei propri pensieri.  🌞

La natura sa sorprendere anche chi è abituato ad attraversarla spesso e un anonimo sentiero può condurre in luoghi stupendi in cui la vista si apre a scenari inaspettati.  🌞

Camminare immersi nella natura quando le stagioni cambiano aiuta ad accettare anche il cambio delle proprie stagioni.  🌞

L’infinita tavolozza della natura dischiude l’animo umano a un caleidoscopio sconosciuto di emozioni.  🌞

Il vento è il respiro della natura: un fiato leggero che ti agita appena i capelli mentre cammini, un soffio affannoso che ti scuote lungo il sentiero, un turbine che ti spinge e ti trattiene e ti affatica nell’andare, un compagno che ti parla mentre, stanco, alla meta, ti riposi.  🌞

Impariamo a conoscere la natura che ci circonda, ammiriamone la bellezza e la varietà e utilizziamo il patrimonio infinito di doni che possiamo raccogliere e di cui possiamo usufruire a vantaggio della nostra salute e del nostro benessere.  🌞

Una componente emotiva imprescindibile di un’escursione è l’aspettativa di ciò che potrà riservarci il cammino: un panorama sorprendente, un fiore mai visto prima, un vecchio attrezzo agricolo abbandonato, un rudere particolarmente suggestivo o la vista di un animale selvatico, un evento non frequente e inaspettato, forse quello più emozionante: ricordi che porteremo a lungo con noi e che contribuiranno ad arricchire il nostro patrimonio interiore.  🌞

Non è la lunghezza del percorso che attribuisce valore a un’escursione, ma tutto ciò che arricchisce il nostro animo e le nostre conoscenze.  🌞

Ferme o fluenti, calme o impetuose, chiare come diamanti, azzurre come zaffiri o verdi come smeraldi, le acque sprigionano un fascino particolare e provocano emozioni che possono rendere una giornata di cammino indimenticabileSi cammina con le gambe, ma anche con i cinque sensi, tenendo ben aperti occhi, orecchie e naso, se non si vogliono perdere i suoni e i profumi del bosco, pronti a raccogliere e assaggiare ciò che offre spontaneamente la natura.  🌞

Gli alberi dipingono nuovi scenari naturali a ogni stagione.  🌞

Camminare è un mezzo, altrimenti è solo uno sport.  🌞


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